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Danni da parto e malasanità ostetrica: madre e neonato

A cura di Avv. Angelo Porzioli con i medici legali · Aggiornato il 22/10/2026

In breve

I danni da parto sono risarcibili quando derivano da errori nel monitoraggio, nella scelta dei tempi (per esempio un cesareo eseguito tardi) o nelle manovre durante l'espulsione. Il tracciato cardiotocografico e il partogramma sono i documenti decisivi.

Danni al neonato

  • Asfissia e sofferenza fetale non riconosciute dal tracciato, con possibili esiti neurologici permanenti.
  • Distocia di spalla e paralisi ostetrica del plesso brachiale da manovre scorrette.
  • Ritardo nella decisione di eseguire il taglio cesareo.
  • Infezioni neonatali non prevenute o trattate in ritardo.

Danni alla madre

Lacerazioni gravi non riparate correttamente, emorragie post-partum gestite in ritardo, lesioni da manovre o da interventi non necessari. Anche questi danni sono valutati dal medico legale sulla base della cartella ostetrica.

Documenti da chiedere

Oltre alla cartella della madre, va chiesta quella del neonato e la copia del tracciato cardiotocografico completo. Spesso è il documento che chiarisce se e quando i segnali di sofferenza erano visibili.

Termini per un figlio minorenne

Per il danno subito dal bambino i termini decorrono secondo le regole generali e possono avere particolarità legate alla sua età. Conviene comunque far valutare il caso il prima possibile, finché documenti e testimonianze sono completi.

Cosa fare subito

  1. Chiedi la copia integrale della cartella clinica alla direzione sanitaria. Per legge (art. 4 L. 24/2017) la struttura deve consegnarla entro 7 giorni dalla richiesta; le eventuali integrazioni entro 30 giorni.
  2. Conserva tutto: referti, lettere di dimissione, esami, consenso firmato, ricevute di spesa, certificati successivi.
  3. Annota date e nomi finché il ricordo è preciso: ricoveri, visite, sintomi riferiti, risposte ricevute.
  4. Fai valutare i documenti prima di qualsiasi contatto con la struttura o con l'assicurazione.

Domande frequenti

Il danno neurologico del bambino può dipendere dal parto anche se è emerso mesi dopo?

Sì. Molti esiti si manifestano con lo sviluppo. Il medico legale, con lo specialista, verifica se le lesioni sono compatibili con un evento perinatale e se quell'evento era prevenibile.

Chi può chiedere il risarcimento?

Il bambino, tramite i genitori, per il proprio danno; i genitori per i danni propri, compresi quelli morali e le spese di cura e assistenza.

Il tracciato cardiotocografico fa parte della cartella clinica?

Sì, va chiesto espressamente insieme alla cartella. Se manca o è incompleto, questo può pesare sulla struttura in giudizio.