Guida pratica · Cartella clinica
Come richiedere la cartella clinica: tempi, costi e modello di richiesta
In breve
La cartella clinica si chiede per iscritto alla direzione sanitaria della struttura, di solito via PEC, email o modulo online. Per legge la struttura deve consegnarne copia entro 7 giorni dalla richiesta e le eventuali integrazioni entro 30 giorni (art. 4, comma 2, L. 24/2017). Possono chiederla il paziente, una persona da lui delegata e, se il paziente è morto, gli eredi e i familiari.
Perché è il primo passo
Ogni valutazione di un possibile errore medico parte dalla cartella clinica: diario dei medici e degli infermieri, terapie, esami, verbale dell'intervento, consenso firmato. È lì che il medico legale verifica cosa è stato fatto, quando e perché. Senza la cartella completa non è possibile dire se un caso è fondato.
Chi può chiederla
- Il paziente, se maggiorenne.
- Una persona delegata dal paziente, con delega scritta e copia dei documenti d'identità di entrambi.
- I genitori o il tutore, per un minore o per una persona sotto tutela.
- Gli eredi e i familiari, se il paziente è deceduto, dimostrando la propria qualità (per esempio con una dichiarazione sostitutiva).
A chi e come inviare la richiesta
La richiesta va indirizzata alla direzione sanitaria dell'ospedale o della clinica, oppure all'ufficio cartelle cliniche. Molte strutture hanno un modulo sul proprio sito. Il canale più sicuro è la PEC, che dà una prova certa della data di invio; in alternativa raccomandata con ricevuta di ritorno o consegna a mano con protocollo.
Cosa chiedere esattamente
Bisogna chiedere la copia integrale e conforme all'originale di tutta la documentazione, non solo la lettera di dimissione. In particolare:
- cartella clinica e diario medico;
- diario e schede infermieristiche, compresa la terapia somministrata;
- verbale operatorio e cartella anestesiologica;
- moduli di consenso informato firmati;
- referti di esami di laboratorio e strumentali;
- immagini radiologiche (TAC, risonanze, ecografie) su supporto digitale;
- verbale di pronto soccorso, se c'è stato un accesso;
- lettera di dimissione e scheda di dimissione ospedaliera (SDO).
Entro quanto deve rispondere la struttura e quanto costa
L'art. 4, comma 2, della legge 24/2017 stabilisce che la struttura deve fornire la documentazione entro 7 giorni dalla presentazione della richiesta, preferibilmente in formato elettronico, e le eventuali integrazioni entro 30 giorni. La struttura può chiedere il rimborso dei costi di riproduzione, secondo le proprie tariffe.
Se i termini passano senza risposta, conviene inviare un sollecito scritto che richiami la norma. Se la documentazione arriva incompleta, si chiedono per iscritto le parti mancanti, elencandole.
Modello di richiesta
Copia il testo, completa le parti tra parentesi quadre e invialo alla struttura. Allega la copia del documento d'identità.
Alla Direzione Sanitaria di [nome della struttura] [indirizzo PEC o postale della struttura] Oggetto: Richiesta di copia integrale della documentazione sanitaria (art. 4, comma 2, L. 8 marzo 2017, n. 24) Il/La sottoscritto/a [nome e cognome], nato/a a [luogo] il [data], codice fiscale [codice fiscale], residente in [indirizzo], [in qualità di paziente] [oppure: in qualità di (coniuge / figlio / erede) del/della sig./sig.ra (nome e cognome), nato/a a (luogo) il (data), deceduto/a il (data)] CHIEDE il rilascio di copia integrale e conforme all'originale della documentazione sanitaria relativa a [ricovero / prestazioni / accesso al pronto soccorso] presso [reparto] dal [data] al [data], comprensiva di: cartella clinica, diario medico e infermieristico, schede di terapia, verbali operatori e cartella anestesiologica, moduli di consenso informato, referti di esami di laboratorio e strumentali, immagini diagnostiche su supporto digitale, verbale di pronto soccorso, lettera di dimissione e scheda di dimissione ospedaliera. Chiede che la documentazione sia trasmessa entro sette giorni dal ricevimento della presente, come previsto dall'art. 4, comma 2, della legge n. 24/2017, all'indirizzo [email o PEC], dichiarandosi disponibile al rimborso dei costi di riproduzione. Allega: copia del documento d'identità [e dichiarazione sostitutiva attestante la qualità di erede o familiare]. [Luogo e data] [Firma]
Dopo averla ricevuta
- Controlla che sia completa: pagine numerate, date senza vuoti, verbali presenti.
- Conserva l'originale ricevuto e lavora su copie.
- Non correggere e non annotare i documenti.
- Falla leggere a un avvocato e a un medico legale: sapranno dire se ci sono elementi per chiedere il risarcimento. Leggi la guida al risarcimento.
Domande frequenti
Entro quanti giorni l'ospedale deve consegnare la cartella clinica?
Entro 7 giorni dalla richiesta, e le eventuali integrazioni entro 30 giorni, come stabilisce l'art. 4, comma 2, della legge 24/2017.
Si può chiedere la cartella clinica di un familiare morto?
Sì. Possono chiederla gli eredi e i familiari stretti, dimostrando il proprio legame con il paziente, per esempio con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
La cartella clinica è gratuita?
La struttura può chiedere il rimborso dei costi di copia e di masterizzazione delle immagini, secondo le proprie tariffe. In molti casi la copia digitale costa meno.
Cosa fare se la struttura non risponde?
Inviare un sollecito scritto, meglio via PEC, richiamando l'art. 4 della legge 24/2017. Se il silenzio continua, un avvocato può valutare le iniziative per ottenere la documentazione.
Serve un avvocato per chiedere la cartella clinica?
No, il paziente o i familiari possono chiederla direttamente con il modello di questa pagina. L'avvocato e il medico legale servono dopo, per valutarne il contenuto.
Contenuto informativo (art. 35 Codice deontologico forense): non sostituisce una consulenza sul singolo caso.