Responsabilità medica · Errore chirurgico
Errore chirurgico: complicanze, lesioni e risarcimento del danno
In breve
Non ogni complicanza è un errore: lo diventa quando deriva da una tecnica scorretta, da una indicazione sbagliata all'intervento o da un controllo post-operatorio insufficiente. La struttura deve provare che la complicanza era imprevedibile o inevitabile nonostante una condotta corretta.
Complicanza o errore?
Ogni intervento comporta rischi noti, indicati nel modulo di consenso. Questo non esclude la responsabilità: una complicanza "possibile" è comunque risarcibile se poteva essere evitata con una tecnica corretta o se non è stata riconosciuta e trattata in tempo nel decorso post-operatorio.
I casi più frequenti
- Lesioni di organi, vasi o nervi vicini al campo operatorio.
- Garze, strumenti o altri corpi estranei lasciati nel paziente.
- Interventi non necessari o eseguiti sulla parte sbagliata.
- Ritardo nel riconoscere emorragie, perforazioni o infezioni dopo l'intervento.
- Esiti estetici o funzionali peggiorativi in chirurgia estetica e ortopedica.
Il ruolo del consenso informato
Se il paziente non è stato informato in modo completo dei rischi e delle alternative, la struttura può rispondere anche per la sola violazione del diritto all'autodeterminazione. Il modulo firmato va sempre letto insieme alla cartella: un consenso generico o firmato pochi minuti prima dell'intervento ha valore limitato.
Cosa fare subito
- Chiedi la copia integrale della cartella clinica alla direzione sanitaria. Per legge (art. 4 L. 24/2017) la struttura deve consegnarla entro 7 giorni dalla richiesta; le eventuali integrazioni entro 30 giorni.
- Conserva tutto: referti, lettere di dimissione, esami, consenso firmato, ricevute di spesa, certificati successivi.
- Annota date e nomi finché il ricordo è preciso: ricoveri, visite, sintomi riferiti, risposte ricevute.
- Fai valutare i documenti prima di qualsiasi contatto con la struttura o con l'assicurazione.
Domande frequenti
Ho firmato il consenso: posso comunque chiedere il risarcimento?
Sì. Il consenso riguarda i rischi dell'intervento eseguito correttamente; non copre gli errori di esecuzione né le complicanze trascurate dopo l'operazione.
Chi paga il risarcimento: il chirurgo o l'ospedale?
Di norma la richiesta si rivolge alla struttura sanitaria e alla sua assicurazione. La legge prevede anche l'azione diretta verso l'assicuratore della struttura.
Serve una perizia prima di fare causa?
Sì. Prima del giudizio la legge richiede un tentativo di conciliazione, di solito un accertamento tecnico preventivo con un consulente nominato dal giudice. Prima ancora, è il nostro medico legale a dirti se il caso è fondato.